Da Pistoia:  Pescia,  Collodi,  Villa Basilica  poi   l'Altopiano. 

Da Firenze / Prato     Uscita autostrada  Chiesina Uzzanese   Pescia, Collodi,  Villa Basilica,  poi Altopiano.

Da Pisa /Livorno:    Uscita  autostrada Capannori, Marlia. Matraia  poi l'Altopiano.

Da Lucca: Marlia, Matraia  altopiano e proseguire sul versante di Villa Basilica.

 

      

 
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    Da Lucca  20 minuti e da Collodi (il paese di pinocchio) 10 minuti

Oggi è possibile salire sull'altopiano da varie strade, ed ogni giorno d'estate o d'inverno, è adatto per trascorrervi una giornata serena e riposante. Non è possibile descrivere con poche parole le caratteristiche e le bellezze eccezionali dell'altopiano; ci limitiamo soltanto a ricordare che l'ampiezza dei suoi prati, la varietà della vegetazione, il clima salutare ed i panorami stupendi che esso offre hanno determinato un interesse, che in breve tempo, ha trasformato una zona poco conosciuta in un centro che, nel periodo estivo, è diventato un luogo di incontro per migliaia di turisti provenienti anche dalle province vicine.

 
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Da vedere a Villa basilica che patrocinia la nostra iniziativa

La Pieve di Santa Maria Assunta è un edificio sacro documentata dall' 807 risale nell'impianto al XII  secolo L'inconsueta ripresa in facciata e nel coronamento dell’abside semicircolare del motivo delle logge sovrapposte indica una fase di completamento delle decorazioni risalente al XII secolo. Al medesimo modello afferiscono le decorazioni romboidali del paramento e la tipologia delle decorazioni delle colonnette dell’ architrave del portale. L'interno è spartito in tre navate da archi impostati su colonne monolitiche sormontate da capitelli con foglie stilizzate e volute. Residuo di una precedente costruzione è la cripta absidata. Fra le opere, un Crocifisso duecentesco  attribuito a Berlinghiero Berlinghieri  , e numerosi frammenti lapidei altomedievali e romanici .

                                      Da vedere  sull'Altopiano

  

La chiesa del Crocefisso in Pizzorna:   La maggioranza dei gitanti, specialmente quelli provenienti da Lucca e dalla sua piana, hanno sempre creduto che la Pizzorna si limitasse al grande prato prospicente la chiesina del Crocifisso. Erroneamente, limitavano pertanto il loro interesse all'area circostante la chiesa ed alle elevazioni che dominano panoramicamente la piana di Lucca e la Valdinievole.  La chiesina del Crocifisso è posta al centro di questo comprensorio e rappresenta un riferimento importante nella storia di questa parte dell'altopiano negli ultimi tre secoli. La chiesina, infatti, venne eretta nel 1662 nel luogo dove era stata rinvenuta casualmente una miracolosa immagine del SS. Crocifisso, con le offerte che numerosi fedeli avevano affidato alla parrocchia di Pariana e con prestazioni d'opera volontarie. Nel 1675 ebbe luogo la prima visita pastorale, seguita nel tempo da altre. La lettura delle disposizioni emanate dal sacro Visitatore, offre oggi la possibilità di conoscere tutte le vicende relative all'accrescimento della fabbrica, quelle che riguardano il decoro all'interno della chiesa, il ruolo che, nel tempo, ebbero i sacerdoti ad essa preposti e gli eremiti e romiti che ebbero l'incarico di mantenere la chiesa e di assistere i viandanti in difficoltà. L'eremita, che abitava nella casa addossata alla chiesa, faceva ogni anno il giro delle case dei paesi più vicini e raccoglieva solitamente offerte in natura che servivano per la sua sopravvivenza e per sfamare i pellegrini bisognosi. Gli era vietato ospitare donne nel Romitorio ed era obbligato a tenere una vita edificante. La campanella che, dopo la guerra, è stata ricollocata nel campaniletto a vela che sovrasta la chiesina, a filo della facciata arricchita da un portico coperto, veniva suonata a distesa all'ora del tramonto e serviva per orientare quei vi andanti che si erano sperduti per la nebbia, per l'oscurità della notte o per i temporali. Nel lontano 1875, forse per rinverdire la fede dei pastori e degli abitanti dei paesi vicini, l'eremita Lorenzo Passèri fece stampare e diffuse un foglio nel quale è raffigurata l'immagine del Crocifisso, seguita da una leggenda. In essa si narra che il1 ° di agosto di quell'anno, molti devoti, accorsi per venerare il simulacro del 88. Crocifisso nell'oratorio di Pizzorna (Pariana), verso le 3 pomeridiane trovarono rifugio nella chiesetta in numero di cinquecento. Improvvisamente tre fulmini si abbatterono sul sacro edificio e ne attraversarono le mura da parte a parte, lasciando i fedeli completamente illesi. Con lo stesso comunicato il Custode stabiliva che, a memoria perenne di quella grazia collettiva, ogni anno, nel primo giorno di agosto, nella chiesa del Crocifisso sarebbe stata celebrata una Messa di ringraziamento (116).


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